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Hashtag, sai davvero come si usa? Ecco sei consigli

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Hashtag, sai davvero come si usa? Ecco sei consigli

Prima dell’avvento dei social media, il cancelletto (#) era un simbolo che usavamo raramente e soprattutto nelle stringhe per scoprire le caratteristiche delle offerte telefoniche a cui eravamo abbonati con i cellulari.

Oggi, invece, l’asterisco sta per hashtag, usato da i social media principali ma inventato da uno solo di questi: Twitter.

Una sua definizione? Va benissimo quella mutuata da Wikipedia: “Un hashtag (#) è un tipo di etichetta o tag per metadati utilizzato su alcuni servizi di rete e social network come aggregatore tematico, la sua funzione è di rendere più facile per gli utenti trovare messaggi su un tema o contenuto specifico“.

Detto ciò, ecco alcuni consigli pratici su come utilizzarlo, soprattutto nell’ambito del social media marketing:

  • L’hashtag, collegando immediatamente un post a tutti gli altri che lo hanno usato, consente di partecipare alle discussioni più di tendenza sui social media e, di conseguenza, ad attrarre sul contenuto maggiore visibilità. Il suo scopo è anche aggiornare gli utenti su un determinato argomento in tempo reale.
  • L’hashtag può aiutare a incrementare la notorietà del marchio (brand awareness), magari creandone uno apposito. Ad esempio, #GianboIt.
  • L’hashtag può essere usato in qualsiasi posizione del contenuto: all’inizio, al centro, alla fine. Attenzione, però, l’account di riferimento deve essere pubblico, altrimenti l’hashtag non avrà alcuna utilità.
  • Non spammare con gli hashtag. Evitare situazioni del tipo: “a #Palermo c’è un #negozio di #animali che #vende di #tutto. #consigliato”. Twitter, ad esempio, consiglia di usare al massimo due hashtag. Usarne di più potrebbe, alla lunga, creare un danno alla web reputation del brand e la perdita di follower.
  • Hai creato un #hashtag legato al brand? Usalo anche fuori dal web. Nei biglietti da visita, ad esempio, o nelle campagne pubblicitarie, purché abbiano un rapporto continuativo con la rete.
  • Non usare #hashtag complicati solo per essere più figo degli altri. Il motivo? Semplice: l’hashtag perde la sua utilità fondamentale, ovvero permettere l’individuazione del contenuto pubblicato anche a chi follower non lo è.

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