È contro la religione islamica condividere foto sui social network. Così ha “sentenziato” la Direzione affari religiosi di Ankara (Turchia), la massima autorità in materia di questioni religione.

Sul proprio mensile, infatti, la Dyanet ha scritto che «è sconveniente, per la religione, che una persona esponga la propria privacy su piattaforme virtuali e la condivida con altre persone».

Facebook HashtagInoltre, «le persone dovrebbero stare attente rispetto a questo pericolo. Bisogna pregare Dio per evitare i peccati e occuparsi di cose più utili. Le amicizie andrebbero formate in base a questo».

Si tratta di un’ennesima assurdità liberticida che proviene dai Paesi dove l’Islam non è solo una religione ma un modo aggressivo per condizionare rigidamente la vita sociale.