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Come aumentare le performance della propria auto con il “chip tuning”

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Come aumentare le performance della propria auto con il “chip tuning”

Come sanno bene gli appassionati, le auto di oggi sono munite di un’unità di controllo motore chiamato ECU: si tratta, in estrema sintesi, di un dispositivo che consente la gestione elettronica-digitale della formazione della miscela e della sua combustione, per il contenimento delle emissioni inquinanti di un motore a combustione interna.

Esistono due varianti di ECU: da un alto ci sono i dispositivi che controllano la quantità di carburante iniettato all’interno di ogni cilindro per ciclo (e ciò riguarda soprattutto le auto più ‘anziane’ in circolazione); dall’altro (e questo, invece, è proprio dei mezzi più moderni) esistono quelli che controllano anche altri aspetti, come il tempo d’iniezione e la fasatura d’accensione.

Inoltre, è giusto sottolineare che tutti i valori afferenti all’auto, come la velocità massima, controllati automaticamente dall’ECU, si trovano all’interno di un chip di memoria che prende il nome di EPROM.

Paradossalmente, però, l’ECU, così come si trova nelle auto appena uscite dalle concessionarie, non dà in sé la possibilità di sfruttare al meglio le potenzialità della vettura per un motivo davvero semplice: ogni mercato ha il suo target e le sue regole, quindi meglio proporre auto standardizzate, anziché differenti in relazione ai Paesi destinatari (così da risparmiare notevoli risorse economiche e tempo).

Tuttavia, si può bypassare questa scelta attraverso la modifica dell’EPROM con un’operazione che si chiama ‘chip tuning’ e che ha due vantaggi significativi:

  • L’aumento della potenza del motore e del limite massimo di velocità;
  • La riduzione sui costi del carburante, in quanto viene effettuata una modifica della regolazione dei gas di scarico.

Insomma, due ottimi motivi – l’uno strutturale e l’altro economico – per decidere di ricorrere al chip tuning, su cui si possono ottenere maggiori informazioni visitando il sito http://www.racechip.it, dove le procedure sono disponibili per la stragrande maggioranza dei modelli di auto in circolazione.

Quindi, ad essere protagonista del miglioramento delle performance della vettura è un chip che si installa in pochissimo tempo e che può essere fatto o autonomamente o ricorrendo a un centro di assistenza RaceChip.

Nel primo caso, infatti, basta rimuovere la copertura del motore; localizzare la possibilità di collegamento; collegare il connettore RaceChip adatto del fascio di cablaggio in dotazione con il connettore originale; controllare l’installazione del fascio di cablaggio collegando il modulo Racechip; fissare il fascio di cablaggio e il modulo di chip tuning RaceChip con i serracavavi in dotazione nel vano motore.

Insomma, un gioco da ragazzi per gli appassionati di motore grazie a cui le performance della propria auto miglioreranno e alla grande!

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